Pedagogia del cibo – Ahar e Anna Yoga

Personal Mentoring | Seminario 4| Pedagogia del cibo


sabato 16 febbraio dalle 13.00 alle 16.30
Presso Associazione Artè – Centro Yoga Milano

Continua il percorso esperienziale attraverso la conoscenza di alcuni dei principi dell’Ayurveda e dello Yoga questa volta approfondendo il tema dell’alimentazione. Tutti noi abbiamo oggi più che mai bisogno di alcuni riferimenti per gestire in maniera ottimale una delle fondamentali sfere della nostra quotidianità. Secondo l’Ayurveda per sapere cosa mangiare bisogna conoscere prima di tutto la propria costituzione fisica (prakruti) in modo da stabilire ciò che è più adeguato alla nostra natura e per l’Ayurveda non siamo tutti uguali. Conoscere la propria costituzione sarà il primo passo per approfondire un tema così fondamentale. Poi parleremo di energia e caratteristiche degli alimenti, forniremo tabelle e supporti per riconoscere ed orientarsi. Ci saranno inoltre preziosi consigli pratici su come preparare alcuni alimenti e pietanze in accordo con stagione e la salvaguardia dei nutrienti, uso e conoscenza delle spezie, …

Vi aspettiamo sabato 16 febbraio 2019 alle ore 13.00, presso Artè Milano (Via Meda 25) per parlare di Pedagogia del Cibo.

Per informazioni o prenotazioni: info@spazioayurvedico.com o 331/6494949 (anche via whataspp o sms)

Corso formazione personale Personal Mentoring

Personal Mentoring
Percorso di autoconoscenza e di crescita evolutiva personale attraverso la medicina ayurvedica, lo yoga, la medicina tibetana, le scienze alimentari e specifiche tecniche energetiche.
Sapienze che possono essere oppotunamente calibrate in maniera sinergica per dare risposte concrete ai disequilibri del corpo, della mente e dello spirito.

Moduli

1 Stile di vita giornaliero nell’Ayurveda e nello Yoga(Dinacharya e Sadhana)
2 Yoga nella terapia Ayurvedica
3 Pedagogia del cibo (Ahar e Anna Yoga)
4 Massaggio ayurvedico ed auto-trattamento
5 Arte come terapia(Mandala e Yantra)
6 Mind & Soul opener
(Percorso esperienziale e teorico sulla risoluzione dei conflitti arcaici)

Presso Associazione Artè, via Meda, 25 – 20138 Milano – Tel 02 58113382

Date
13/10/2018 9.30 – 13.30
17/11/2018 9.30 – 13.30
12/01/2019 9.30 – 13.30
16/02/2019 9.30 – 13.30
16/03/2019 9.30 – 13.30
20/04/2019 9.30 – 17.30

Costo del percorso € 250
Corso del singolo modulo € 40 ( il costo dell’intera giornata del 20/04 sarà 65€)
Tessera associativa ARTE’ € 10 all’anno

Antonia, Elena, Sem, Andrea
Team di Spazio Ayurvedico +39 331 6494949
info@spazioayurvedico.com

Wellness Weekend di Yoga e Ayurveda

Conosci e Cura Te Stesso

in collaborazione con L’Altra Medicina Magazine

dal 4 al 6 MAGGIO
Benessere  e salute con Yoga ed Ayurveda ad Igea Marina presso l’ Hotel Luxor Veg.
Massaggi ayurvedici, incredibili pasti vegani preparati dalla Chef Barbara Bianchi (co-autrice del libro “Ayur-vegan”), meditazione, yoga e seminari sulla “cura di sè”.

Ecco il programma:
– Due pernottamenti con sistemazione in camera doppia
– Pensione completa (2 cene, 2 pranzi,  frutta e tisane tutto il giorno,…) cucina vegana, ayurvedica e biologica
– Due massaggi con oli medicati a seconda della propria costituzione fisica
– Due classi di yoga Cikitza (terapeutico) e una serata di rilassamento condotto con le Campane tibetane
– Due seminari esperienziali sui temi dell’alimentazione ayurvedica e naturale e conoscenza della propria costituzione fisica
Quota di partecipazione 445 € a persona

Per maggiori informazioni contattare:
cell. 334/9901801
info@spazioayurvedico.com

Ghee gruta, l’ombelico dell’immortalità

DALLA RIVISTA L’ALTRA MEDICINA del mese di febbraio un estratto del dettagliato articolo sul rimedio per eccellenza della medicina ayurvedica (a cura di Elena Carafa e Sem Galbiati).

“Per spiegare l’importanza dell’interazione energetica insita nelle creature viventi, nella mitologia Vedica si narra che dall’unione della forza calda e maschile del Sole e della dolce calma femminile della Luna si sono generati i pianeti e quindi la vita nell’universo.

Il concetto per cui dall’unione di un’equilibrata dualità si genera una formidabile unicità, è un principio filosofico fondamentale che traccia la via non solo del pensiero mistico, filosofico o sociale, ma in quanto assioma universale, guida anche le pratiche mediche e farmaceutiche nell’ambio della medicina Ayurvedica.

L’alchimista ricerca nelle sostanze (Dravya Guna), le qualità specifiche di erbe, minerali per la preparazione dei farmaci, in modo tale che il prodotto finale sia realmente efficace per la cura dell’essere vivente che deve trattare. Questo obiettivo lo si ottiene se il risultato finale della miscela alchemica, supera come forza,  la somma dei singoli principi attivi.

Esiste un prodotto fondamentale nella farmacopea Ayurvedica, usato nella quotidianità nonché nei percorsi di cura clinici chiamato Ghi Gruta, esso può essere considerato una sostanza potente ed efficace poiché condensa in maniera equilibrata l’energia vitale della materia (Virya).

E’ noto che per Ayurveda l’aspetto preventivo legato alla gestione dello stile della vita e quindi dell’alimentazione è fondamentale per mantenere corpo, mente ed anima in salute costante.

Usare frequentemente sostanze dalla forza ringiovanente è quindi propedeutico a stabilire un sano rapporto con la vita.

Impariamo dunque a conoscere il Ghi Gruta, dalla preparazione alla maturazione del prodotto e dall’uso quotidiano in cucina, alle sue applicazioni esterne, interne e cutanee fino a comprenderne il ruolo nelle pratiche di purificazione (Panchakarma).

Il suo nome tradotto in italiano è burro chiarificato medicato, raramente lo troviamo in vendita nella sua formulazione completa, ossia medicato, se non nei dispensari ayurvedici.

La qualità del latte è fondamentale per la sua produzione; è utile ricordare che essendo appunto il latte, un alimento completo in quanto contenente tutte e cinque gli elementi presenti in natura (spazio, aria, fuoco, acqua e terra), deve mantenere la sua naturale e delicata armonia, minata spesso da contaminazioni chimiche durante il ciclo produttivo.

Il ghe gruta porta nella sua natura anche il valore fortemente simbolico del latte come alimento; è l’essenza del nutrimento primario, materno nella donna, ma anche nell’animale sacro per eccellenza nell’induismo la mucca (ultima incarnazione animale prima che l’anima transiti all’uomo).”

Macrobiotica – Le sette condizioni della salute e della felicità

La ricerca della salute e del benessere umano è passato fin dagli albori delle medicine antiche, da un’applicazione corretta dello stile di vita, ma soprattutto da un’equilibrata alimentazione. I popoli antichi di tutto il mondo, partendo dagli egizi, passando per gli indiani, arrido fino agli aborigeni sudamericani, avevano imparato ad osservare la natura che gli circondava, sia in forma animale che vegetale, ed a comprendere che spontaneamente un albero o un cavallo ricercano un equilibrio con l’ambiente circostante seguendo una ed innata predisposizione al benessere.
Dunque il segreto dello stare bene risiede in un concetto semplice quanto complesso che è quello di equilibrio, tant’è che il significato antico di origine latina della parola CURA significa vigilare, premurarsi che tutto sia al suo posto, quindi in una giusta relazione col mondo circostante.
La vita sulla terra è possibile dalla notte dei tempi, come ci insegnano fisici e geologhi, grazie ad un perfetto equilibrio magnetico fra i due poli terrestri, la qui variazione disgregherebbe la vita.
Cosciente dell’esistenza di due importanti forze presenti in natura, come quelle dei poli terrestri, George Oshawa al secolo Yukikazu Sakurazawa, inizio la sua attività di studio, ricerca e sperimentazione partendo da due grandi tradizioni filosofiche e curative orientali, quella Giapponese (la sua patria), e quella Cinese.
Da quest’ultima prese ed elaborò il concetto di Yin e Yang, cioè della presenza di due grandi energie omnipervasive presenti in natura che muovono la vita. Esse hanno qualità opposte come il freddo ed il caldo, l’espansione e la contrazione, la leggerezza e la pesantezza , la luminosità e oscurità ecc.
Partendo da questo presupposto energetico fondamentale, osservo che esso si manifesta e penetra lo stile di vita, le abitudini sociali, il corpo, la mente e l’anima dell’essere umano.
Studiando e sperimentando poi la modalità con cui la società rurale nipponica, sottoposta ad una vita dura ed impegnativa, riusciva a mantenere l’equilibrio fra le due energie, scopri che un ruolo fondamentale per mantenere la salute delle tre dimensioni della vita, quella del corpo, della mente e dell’anima, in buono stato, risiedeva nella capacita di scegliere cibi adeguati e abbinati ad un’equilibrata condotta alimentare.
Dunque se nel regno animale e vegetale l’alimentazione può donare la vita ma anche toglierla, pensiamo ad una pianta eccessivamente innaffiata, cio è possibile anche per l’essere umano.
Ohsawa concepì una condotta alimentare, ma oserei dire una scienza nutrizionale, in grado di equilibrare in maniera corretta lo Yin e lo Yang presente nei cibi, relazionandoli ai diversi stili di vita, fondando così la Macrobiotica
Ma come possiamo valutare qual è il nostro stato di salute, Ohsawa a tal proposito ci ha donato una semplice eptalogo che possiamo utilizzare quotidianamente, per comprendere il nostro livello di equilibrio.
Comparandosi con le sette condizioni sotto elencate, ognuna delle quali assegna un punteggio potremmo avere una foto esaustiva dello stato della nostra persona.
La consapevolezza circa il nostro stile di vita, dobbiamo estenderla nell’auto valutazione, ad un’osservazione che abbracci almeno un anno di vita già trascorsa. E’ bene considerare che Ohsawa considera come unita di misura apprezzabile, necessaria a comprendere lo stato di salute, un tempo trascorso di dieci anni. Infatti in tale lasso di tempo anche una semplice infiammazione, se “alimentata” in maniera errata può causare seri danni alla salute oppure viceversa guarirla.
Ohawa pose come punto di riferimento fondamentale, l’osservazione del mondo animale, nella quale l’ascolto consapevole delle proprie esigenze, la sintonia col mondo naturale, rende gli animali immuni da malattie e squilibri oramai diffusi nel mondo umano.

Le sette condizioni

1 Nessuna stanchezza (5 punti)
I riflessi attivi, la reattività immediata, l’essere già pronti ad iniziare la giornata fin da quando apriamo gli occhi la mattina ed affrontare gli impegni della giornata senza indugio e fatica, costituiscono alcuni esempi dell’assenza di stanchezza. A questi elementi di valutazione, osservabili durante la routine quotidiana, dobbiamo però aggiungere di convessa anche la comparsa di malori o disturbi, anche se sporadici, come una cattiva digestione, un raffreddore o un influenza, che caratterizzano uno stato di spossatezza non solo del corpo, ma anche della mente e dell’anima

2 Buon appetito (5 punti)
Avere appetito al giusto orario della giornata, determinato da un sincero stimolo gastrico ma non da un’abitudine mentale, è un buon segno di salute, anche perché ciò determina una corretta e fondamentale funzionalità intestinale.
Ancora più importante è aver gusto di mangiare tutti gli alimenti che la natura ci dona, senza sofisticazioni, con le giuste proporzioni di Yin e Yang.
Anche l’appetito sessuale, quando si manifesta come un incontro equilibrato ma vivace fra energia femminile e maschile (Yin-Yang) risulta essere una componente essenziale per la buona salute, senza la quale dice Ohsawa, compare la malattia fisica e mentale.

3 Sonno profondo (5 punti)
Quando andiamo a letto, se ci addormentiamo con facilità, ed il nostro sonno risulta essere profondo, anche nella fase onirica e se ci risvegliamo anche dopo sei ore riposati, ed all’orario prefissato senza difficolta, allora abbiamo un buon sonno.
Ma se il nostro sonno risulta essere tribolato ed interrotto, leggero o pesante e se al risveglio ci sentiamo stanchi ed intorpiditi, allora significa che l’instabilità mentale ed emozioni agitate minano la nostra salute, quindi non è un buon riposo.

4. Buona memoria (10 punti)
Ricordare cosa è accaduto a breve e lungo termine nella nostra vita è un segnale di buona salute, ciò ci permette non solo di essere più attivi ma anche più felici e consapevoli. La felicità deriva anche dal ricordo delle persone, dei fatti e dei posti che hanno accompagnato la nostra vita. La consapevolezza è cosi preziosa per il nostro benessere, tant’è che alcune pratiche mistiche conosciute da monaci orientali e yogi, servono a ripercorrere il nostro tempo fino a vite passate, per dare chiarezza e saggezza, all’indirizzo della vita.

5. Buon umore (10 punti)
Per godere di salute e felicità è essenziale amare la vita. Essa nel suo scorrere fra lo spazio ed il tempo ci presenta difficolta, esse sono solo una parentesi vita, ci aiutano a crescere se affrontate con allegria e fiducia. Il creatore ci consegna assieme al problema anche la soluzione, essa la troviamo solo se abbandoniamo collera, egoismo ed ignoranza lasciando spazio a vuota, intelligenza e apertura mentale.
La paura e l’ira ci rendono ciechi, la gioia ci permette di vedere con facilita le soluzioni che la vita ci presenta, permettendoci di godere cio che ci circonda tra cui le persone, gli animali e la natura

6. Rapidità di giudizio e esecuzione (10 punti)
Una persona in buona salute, reagisce ad uno stimolo o ad una difficolta in maniera pronta con eleganza e lucidità. La sua azione è lucida e volta a portare ordine dove c’è disordine, la salute e la felicità d’altro canto, sono l’espressione dell’ordine e dell’equilibrio dell’universo nell’essere umano
7. Giustizia (55 punti)
La parola BONTOKI significa che tutte le leggi si fondono in una sola.
E, difficile per noi occidentali interpretarne il significato, potremmo provare a condensarle nei termini di verità, liberta e compassione.
Essere sempre sinceri con noi stessi, consapevoli che il percorso che ci porterà verso la salute e la felicità presenta ostacoli che noi abbiamo la capacità innata di risolvere, questo principio ci rendera liberi di amare veramente noi stessi ma soprattutto gli altri esseri umani e la natura.
Solo se saremo congiunti con l’ordine dell’universo, saremo in ordine con noi stessi, felici ed in salute.

Ohsawa ci esorta ad avere una corretta alimentazione Macrobiotica, dove l’energia di YIN-YANG ci conducono a totalizzare il pieno punteggio, in onore della nostra vita.

Ayurvegan, la cucina vegan incontra la tradizione ayurvedica

Sono molto contenta di presentare questo mio lavoro in collaborazione con la bravissima chef vegan Barbara Bianchi.

Questo libro è un intenso ricettario, un manuale per preparare amorevolmente cereali, verdure, legumi e tutti gli altri alimenti della tradizione italiana, tante interessanti e semplici idee che raccontano un profondo rapporto con il mangiare e un’attenta ricerca sul piano nutrizionale dal punto di vista dell’ayurveda e del mondo vegano: NON È IL SOLITO LIBRO DI RICETTE!

Questo progetto che ho accolto solo inizialmente con qualche perplessità (è chiaro che sussistono degli aspetti che potrebbero essere visti come conflittuali se si pensa anche solo alla questione del mangiare o meno la carne e i suoi derivati), ha rappresentato per me, una vera e propria sfida, un’opportunità per avvicinare alla tradizione ayurvedica tutte quelle persone che percorrono la propria strada verso la (auto) conoscenza e la (auto) consapevolezza; un percorso parallelo che si incontra in numerosi punti e che unisce medicine, discipline e sapienze verso un unico obiettivo: dare più significato e valore alla nutrizione.

Un lavoro che può offrire qualche punto di riferimento e dare alcune risposte rispetto la dilagante esigenza di conoscere quali pratiche quotidiane possano essere utili per il proprio benessere e salute agendo con l’alimentazione di tutti i giorni.

Le scienze antiche come l’Ayurveda, possono aiutare a tracciare questo percorso di conoscenza empirico, sperimentabile e valutabile nella propria sfera personale, poiché essa da sempre possiede principi sempre validi coniugabili in tempi e luoghi differenti.

Laboratorio di AlimentAzione

Cucinare, conoscere, sperimentare

in un percorso attorno al tema dell’alimentazione per conquistare le azioni del benessere.

Le antiche scienze quali l’Ayurveda, la macrobiotica e lo Yoga ci insegnano principi e ci suggeriscono stili di vita alla ricerca del nostro equilibrio psico-fisico.

Dove

Negli spazi  di Casa Moneta – via Porro 8, Albavilla Como

Parte delle attività, tempo permettendo, si svolgeranno nello splendido scenario all’aperto della villa.

Come

Costo di partecipazione per le due giornate 190 € per partecipante

comprensivi di:

– materiale didattico

– pranzo e cena del sabato e pranzo della domenica

– lezioni e laboratori

Alloggio: è possibile essere ospitati in Villa con formula B&B al costo di 45 € ( pernottamento del sabato e colazione della domenica).

Chi conduce
Sem Galbiati, terapista ayurveda e medicine antiche, divulgatore.
Elena Carafa, terapista Yoga e Ayurveda, alimentazione ayurvedica e nutrizione.
Marilena Adamo, life and creative coach metacorporeo.

 

Info e prenotazioni

Medicine antiche cell. 3349901801 Sem

medicineantiche@gmail.com

Programma

sabato 23

ore 9.00 Accoglienza e apertura lavori
ore 9.30 Introduzione
Origine della vita, teoria dei cinque elementi, origine degli alimenti, i sei gusti (Rasa), relazione cibo-corpo, i sette tessuti (Dhatu), le costituzioni fisiche (Prakruti).
Fasi esperienziali: test ayurveda per l’individuazione della propria costituzione fisica (Prakruti); esercitazione per l’analisi della propria routine giornaliera (Dinacharya), laboratorio scambio e elaborazione dati.

ore 13 Pranzo ayurvedico

ore 15.00 Ripresa lavori
Energie dei cibi per la scienza macrobiotica e le sue sette regole del benessere.
Attività, alimentazione e sonno e il corretto regime giornaliero in Ayurveda (Dinacharya).

ore 17.30-18.00 Preparazione collettiva di un menù ayurvedico

ore 19.30- 20.00 Cena e a seguire chiusura lavori della giornata

 

domenica 24

ore 9.00 Pratica Yoga di purificazione Brahama Shuddi

ore 10.00 Ripresa lavori
L’importanza del massaggio ayurvedico (Abyangam) per le pratiche del mattino (Dinacharya) e teoria del digiuno.

Fasi esperienziali: laboratorio automassaggio e scambio massaggi. Mappatura dei benefici immediati fisici e delle sensazioni corporee.

ore 13.00 Pranzo vegetariano macrobiotico

ore 14.30 Ripresa lavori
Prendiamo il meglio dalle piante (Pancha Kashaya):
decotti, infusi, cataplasmi, ecc. Teoria e pratica erboristica ayurvedica.

ore 17.00 Conclusione e chiusura lavori